LA TENEREZZA DI AMELIO AL CINEMA ROMA DI SEREGNO

DA VENERDI 12 A MARTEDI 16 MAGGIO

orario spettacoli: venerdi,sabato, lunedì e martedì ore 21,15 –
domenica ore 15,00 – 17,30 – 21,15
Ingressi feriali € 6,00 ridotti € 5,00 Festivi e prefestivi € 7,00 ridotti € 5,50

LA TENEREZZA

Regia di Gianni Amelio. Con Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri. Genere Drammatico - Italia, 2017, durata 103 minuti.

Ispirato al romanzo "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Maraone, il film di Gianni Amelio dichiara le sue intenzioni fin dal titolo: perché il regista va a stanare la tenerezza nascosta nelle stanze della casa oscura di Lorenzo (cui la fotografia di Luca Bigazzi regala ombre profonde e fragili chiaroscuri) e nelle pieghe del viso stanco e chiuso di quell'uomo che dichiara di non amare nessuno.

Avvocato in pensione, sopravvissuto a un infarto, Lorenzo vive in uno di quei Paradisi senza ascensore che si aprono sui cocuzzoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli. È vedovo di una moglie che non amava, padre di due figli che non ama, nonno solitario di un nipote nato per caso in Egitto, perché la figlia Giovanna Mezzogiorno lavora in tribunale come interprete dall'arabo. "Sono io tutta la mia famiglia, ringraziando Iddio!", confessa alla querula vicina innocente (Micaela Ramazzotti) che lo stana dal suo romitaggio.
La vicinanza gli fa assaporare il gusto di una famiglia "normale" e affettuosa, due bambini, il padre (Elio Germano), sceso dal Veneto al Sud e ingegnere navale, ma con strane, incontenibili esplosioni di furia davanti a un malcapitato "vucumprà". Accade l'imprevisto, una di quelle tragedie che riempiono le pagine di "nera". E il vecchio avvocato si scopre più padre che in tutto il resto della sua vita.
Da questo momento inizia la sua lenta, graduale riscoperta di sé, la sua risalita. Protetta da una figlia che quella "tenerezza" paterna l'ha sempre voluta e cercata, oltre i muri di incomprensione, oltre il sospetto che abbia rivelato in passato a sua madre l'amante segreta di papà . "Felicità è una casa a cui tornare, indietro, non avanti", dice Giovanna Mezzogiorno. Non si rivolge al padre, ma è la frase-perno del film. La tenerezza vera si esprime in pochi dettagli, un pugno di fotogrammi in finale, il volto di Micaela Ramazzotti, struggente sempre.

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