LA RAGAZZA DEL TRENO – rassegna CINEMA-BUIO IN SALA!

MERCOLEDI’ 1 MARZO 2017 – ore 21.15
Rassegna Buio in sala!
In collaborazione con Biblioteca Civica
Ingressi € 5,00 Intero - 4,50 Ridotto residenti e convenzioni - 4,00 Over 65 - studenti

LA RAGAZZA DEL TRENO

regia di Tate Taylor con Emily Blunt, Haley Bennett,Justin Theroux.
Thriller - USA 2016, 112 minuti

La storia è quella di Rachel Watson, una giovane donna che non ha superato il suo divorzio e il fatto che il suo ex si sia prontamente risposato, e che si è attaccata troppo alla bottiglia, arrivando a perdere anche il lavoro. Ciò nonostante, prende ogni mattina il treno dei pendolari come se ancora dovesse recarsi in ufficio, guardando fuori dal finestrino e fantasticando sulle cose e le persone che osserva: in particolare, la sua attenzione si fissa su una coppia che, nella sua immaginazione, ritiene perfetta. Un mattino, però, Rachel vede la lei della coppia assieme a un altro uomo, e dopo pochi giorni la ragazza sembra essere svanita nel nulla. Rachel inizierà a indagare sulla sorte di questa sconosciuta, scoprendo una verità sconcertante.
Emily Blunt è la ragione per vedere e apprezzare questo film. Nell’oltremodo impegnativo ruolo di Rachel, l’attrice estrae dalla propria recitazione tutta l’angoscia e lo stato confusionale in cui versa la protagonista della storia. La ragazza del treno inevitabilmente non arriva a restituire la profondità dei personaggi, così come Paula Hawkins li espande nelle pagine dell’omonimo romanzo. In questa riduzione, però, la sveltezza generale e la superficialità dei personaggi secondari è compensata dalla Blunt che magnetizza l’intera attenzione e questo è un bene.
È un bene per chi quel libro l’ha letto e deve digerire un approccio stilistico al racconto diverso, oltre al determinante cambio di location, dai sobborghi londinesi alla periferia americana del New England. Narrativamente l’indagine che Rachel svolge, morsa da fantasmi personali e alcolismo, è narrata con continui salti temporali e cambi di punti di vista. Questa dinamicità aiuta a rendere il film scorrevole e godibile, anche se non è difficile capire dove vada a celarsi il mistero. La forza risiede anche, più in generale, nel carattere femminile della storia che presenta donne distanti tra loro eppure legate da qualcosa che va oltre la semplice esigenza della trama. C’è un messaggio intrinseco che l’autrice rivolge alle sue lettrici, ricordando loro quanto sia fondamentale la presa di coscienza di essere donna di fronte alle avversità, soprattutto mascherate da uomo.

I commenti sono chiusi