IL GIRO DEL MONDO CON 15 FILM – PER MIO FIGLIO

CINEMA ROMA SEREGNO

Da Martedì 14 a Giovedì 16 Marzo

Rassegna IL GIRO DEL MONDO CON 15 FILM
Spettacoli ore 21,30 – Giovedì anche il pomeriggio ore 16,00
Tessere con posto prenotato nei giorni di martedì e mercoledì, posti liberi il giovedì
Ingressi: intero € 6,00 ridotto € 5,00

PER MIO FIGLIO
Un film di Frédéric Mermoud. Con Emmanuelle Devos, Nathalie Baye, David Clavel, Diane Rouxel, Samuel Labarthe. Drammatico, durata 90 min. - Francia, Svizzera 2016.

Losanna. Diane Kramer è tormentata da un'unica ossessione: trovare l'automobilista che, alla guida di una Mercedes color moka, ha investito suo figlio e ha distrutto la sua esistenza. Con qualche speranza, un po' di denaro e un'arma Diane lascia la clinica in cui è ricoverata e si reca ad Évian dove è venuta a sapere che vive l'automobilista. Talvolta però il percorso di una vendetta è più complicato di quello che ci si potrebbe aspettare e Diane dovrà confrontarsi con un'altra donna, Marlène, che è amichevole e misteriosa al contempo.
Questo film, ispirato a un romanzo di Tatiana de Rosnay del 2006 ha di fatto due volti. Da un lato si vuole creare la tensione di un thriller ma con un'efficacia decisamente ridotta rispetto alle possibilità tanto che gli appassionati non faranno troppa fatica ad individuare chi ha investito il figlio della protagonista. Questo è forse dovuto al fatto che Frédéric Mermoud si mostra decisamente più interessato a delineare le personalità delle due madri. Ha a disposizione la sempre intensa Emmanuelle Devos e la sfuggente Nathalie Baye.
È nel loro reciproco scoprirsi che il film trova il suo punto di forza che si sviluppa quasi seguendo la dinamica dell'ambiente in cui la vicenda è collocata. Perché le due donne si avvicinano e si mettono progressivamente a nudo con la stessa intensità sotterranea delle piccole onde del lago di Évian. Diane ha una personalità complessa che deve fare i conti con il padre del ragazzo che vorrebbe che mettesse una pietra sopra al passato e con un detective che l'aiuta in una ricerca che il senso comune suggerirebbe di evitare. Marlène non sa nulla di lei ma ha a sua volta dei problemi insoluti. Il loro reciproco scrutarsi per cercare di sapere di più l'una dell'altra percorre due terzi di un film che avrebbe potuto aspirare ad un esito più compatto. Gli elementi a disposizione non mancavano.

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