Donne dietro la cinepresa 2018

 

Cinema Roma - Seregno

Orario spettacoli: ore 16.00  e ore 21.15
Ingresso: intero € 6,00 - ridotto € 5,00
Tesserati Amici del Cinema Roma € 4,50
In collaborazione con Gruppo Donne Brianza

 

 

 

 

 

Giovedì 18 ottobre
LAZZARO FELICE
Regia di Alice Rohrwacher
Con Adriano Tardiolo, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno, Luca Chikovani. Drammatico - Italia, 2018, durata 130 minuti.
La Marchesa Alfonsina de Luna possiede una piantagione di tabacco e 54 schiavi che la coltivano senza ricevere altro in cambio che la possibilità di sopravvivere sui suoi terreni in catapecchie fatiscenti, senza nemmeno le lampadine perché a loro deve bastare la luce della luna. In mezzo a quella piccola comunità contadina si muove Lazzaro, un ragazzo che non sa neppure di chi è figlio ma che è comunque grato di stare al mondo, e svolge i suoi inesauribili compiti con la generosità di chi è nato profondamente buono. Ma qual è il posto, e il ruolo, della bontà fra gli uomini? Il film della Rohrwacher si serve della finta ingenuità della parabola per promuovere una ferrea campagna di redenzione del mondo in forma di Truman Show in cui tutti noi vivremmo senza renderci conto del suo orrore.

 

Giovedì 25 ottobre
TITO E GLI ALIENI
Regia: Paola Randi
Con Valerio Mastandrea, Clémence Poésy, Luca Esposito (II), Chiara Stella Riccio, Miguel Herrera.
Commedia - Italia, 2017, durata 92 minuti.
C’è un professore napoletano nel deserto del Nevada che spende la vita ad ascoltare il suono dello Spazio alla ricerca di una voce. La voce cara della consorte morta diversi anni prima. Scienziato mesto a un passo dall’Area 51, segue un progetto, o almeno dovrebbe, per conto del governo degli Stati Uniti. Il suo torpore esistenziale è interrotto quotidianamente da Stella, giovane wedding planner per turisti che credono ancora agli alieni. Un pacco postale e una registrazione video gli annunciano un giorno l’arrivo di Anita e Tito, preziosa eredità del fratello morto a Napoli. Introverso e laconico, il professore si attrezza, letteralmente, per accogliere i nipoti. Anita ha sedici anni e sogna un tuffo in piscina con Lady Gaga, Tito ne ha sette e desidera sopra a ogni cosa parlare ancora col suo papà. Sorgenti formidabili di nuova energia, Anita e Tito riavvieranno il programma e il cuore dello zio.

 

Giovedì 8 Novembre
LA CASA DEI LIBRI
Regia di Isabel Coixet
Con Emily Mortimer, Bill Nighy, Patricia Clarkson, Hunter Tremayne, Honor Kneafsey. Drammatico - Spagna, 2017, 110 minuti.
Il film si ispira al romanzo “La Libreria” di Penelope Fitzgerald. In un villaggio dell’Inghilterra del dopoguerra Florence Green sfida la mentalità bigotta della gente aprendo la prima libreria. La Coixet, pone le basi per una riflessione sull’effetto dirompente della letteratura, mettendo in rilievo le problematiche di allora come d’oggi sulla pigrizia popolare verso la cultura, criticando le istituzioni. La protagonista è vista dalla regista come un’eroica idealista che si espone in prima linea, si rimbocca le maniche e agisce tentando di portare un cambiamento, risvegliando la voglia di cultura, in una messa in scena in vecchio stile, con una ricostruzione storica abbastanza curata.

 

Giovedì 16 Novembre
MARY SHELLEY- Un amore immortale
Regia di Haifaa Al-Mansour
Con Elle Fanning, Douglas Booth, Tom Sturridge, Bel Powley, Ben Hardy, Maisie Williams. Drammatico - USA, 2017, durata 120 minuti.
Mary, figlia di un’antesignana del femminismo e di un filosofo, cresce in bellezza e cultura. Appassionata di letteratura gotica e di fantasmi, si rifugia spesso in un cimitero e sogna di scrivere un giorno il suo romanzo. Durante un soggiorno in campagna incontra Percy Shelley, poeta inquieto che la seduce e innamora perdutamente. Sposato con prole, Percy nasconde a Mary la verità. Svelata l’omissione, Mary deve scegliere se vivere o negarsi quell’amore. Il desiderio ha il sopravvento e i due amanti fuggono insieme, trascinandosi dietro la sorella minore di Mary. Tra i tre nasce un singolare ménage che conosce alti e bassi, miseria e nobiltà. Quella predicata ma mai applicata da Lord Byron, celebre e vanesio drammaturgo che li sfida sulla pagina e nella vita. Mary accetta e scrive “Frankenstein”, vincendo con la sfida l’eternità.

 

Giovedì 22 Novembre
COSA DIRÀ LA GENTE
Regia di Iram Haq
Con Maria Mozhdah, Adil Hussain, Ekavali Khanna, Rohit Saraf, Ali Arfan, Sheeba Chaddha. Drammatico - Norvegia, Germania, Svezia, 2017, durata 106 minuti.
La sedicenne Nisha vive una doppia vita. A casa, in famiglia, è la perfetta figlia pachistana, ma quando esce con gli amici è una normale adolescente norvegese. Quando però il padre sorprende Nisha a letto col suo ragazzo, i due mondi della ragazza entrano violentemente in collisione: i suoi stessi genitori la rapiscono per portarla a casa di alcuni parenti in Pakistan. Lì, in un Paese in cui non è mai stata prima, Nisha è costretta ad adattarsi alla cultura di suo padre e di sua madre.
Al centro del film c’è il rapporto tra una figlia e un padre convinto (insieme a una madre che lo sostiene) di agire ‘per il suo bene’. Ciò che però maggiormente colpisce e fa riflettere è un elemento che ha le caratteristiche dell’originalità in una vicenda come questa. Quello che accade a Nisha non trae origine da un fondamentalismo religioso.

 

Giovedì 29 Novembre
SEMBRA MIO FIGLIO
Regia di Costanza Quatriglio.
Con Basir Ahnang, Dawood Yousefi, Tihana Lazovic. Drammatico - Italia, Belgio, Croazia, Iran, 2018, durata 103 minuti.
Il film va vissuto come il passaggio dal documentario al film di finzione di una cineasta che affronta coraggiosamente un cambio di stile radicale. Sono molti i film sui migranti, sempre di più. Sono l’impegno sociale e l’attualità a richiedere che l’artista si esprima in questo senso, d’altronde, ma il lavoro di Quatriglio reca in sé un quid di straordinarietà per l’oggetto trattato.
Il popolo hazaro, minoranza etnica di Afghanistan e Pakistan, rappresenta qualcosa in più di una genia discriminata e perseguitata. Rappresenta le radici del mondo stesso, un idioma che per molti versi accomuna ceppi linguistici differenti, secondo intrecci e origini remote. Per i talebani il popolo hazaro ha rappresentato un nemico da sterminare, fin dall’esplosione dei Buddha che chiarì al mondo di cosa fosse capace il mullah Omar.

 

Giovedì 6 Dicembre
SAREMO GIOVANI E
BELLISSIMI
Regia di Letizia Lamartire
Con Barbora Bobulova, Alessandro
Piavani, Massimiliano Gallo, Federica
Sabatini. Drammatico - Italia, 2018, 92 minuti.
Isabella è una pop star da un successo solo, il tormentone Tic Tac, che spopolava in
discoteca un numero imprecisato di anni prima. Ora la cantante si esibisce al Big Star,
locale di Comacchio gestito da un vecchio amico, insieme al figlio chitarrista Bruno. Bruno
è nato quando Isabella aveva 18 anni e il padre del bambino è sparito nell’istante stesso in
cui ha saputo della gravidanza della ragazza. Anche la madre di Isabella era contraria a
quella nascita, ma adesso che Bruno c’è gli dedica ascolto e assistenza, anche se Isabella
non vuole che la nonna faccia parte della vita sua e del nipote. Madre e figlio si spartiscono
una convivenza strettissima in cui i ruoli sono parecchio confusi: tutti li scambiano per
fidanzati, e spesso è Bruno ad assumere il ruolo genitoriale, mentre Isabella dimentica di
pagare le bollette e lascia il frigo desolantemente vuoto. L’arrivo parallelo nelle loro vite di
Arianna, giovane chitarrista, e di Umberto, ingegnere divorziato, metteranno in pericolo il
loro (dis)equilibrio di “coppia” e li costringeranno a rivedere tutti i rapporti. Per il suo primo lungometraggio di finzione dopo una serie di aiuto regie e di corti, Letizia Lamartire sceglie un argomento tabù: il legame fra una madre e un figlio maschio.

I commenti sono chiusi