Donne dietro la cinepresa 2017

 

Cinema Roma - Seregno

Orario spettacoli: ore 16.00  e ore 21.15
Ingresso: intero € 6,00 - ridotto € 5,00
Tesserati Amici del Cinema Roma € 4,50

 

 

 

 

 

Giovedì 19 ottobre
DUE UOMINI, QUATTRO DONNE E UNA MUCCA DEPRESSA
Regia: Anna di Francisca con Miki Manojlovic, Maribel Verdú, Eduard Fernández
Italia, 2015 - durata: 95 minuti
Edoardo, compositore in crisi affettiva e creativa, si prende un periodo sabbatico. Arrivato in Spagna, è un uomo cinico, rompiscatole, stufo di se stesso e demotivato, incapace ormai di scrivere musica in cui si riconosca. L’impatto con quel piccolo paese, le sue donne, i suoi colori e sapori lo fa aprire di nuovo alla vita e alle emozioni, e gli fa ritrovare l’energia anche per comporre di nuovo la “sua” musica. Due uomini, quattro donne e una mucca depressa vuol essere uno sguardo tenero e insieme sarcastico su un universo femminile, ma non solo, desideroso di cambiamenti e di solarità, che trova anche col canto la forza e l’energia di ribellarsi alle avversità.

 

Giovedì 26 ottobre
DOVE CADONO LE OMBRE
Regia: Valentina Pedicini. Con Elena Cotta, Federica Rossellini, Josafat Vagni,
Italia, 2017 - durata: 95 minuti
Anna e Hans, infermiera e suo assistente di un vecchio istituto per anziani, sono due anime “bambine” incastrate in corpi di adulti. Intrappolati nel tempo e nello spazio, si muovono tra le stanze e il giardino di quello che era un ex orfanotrofio, come se qui si consumasse tutta la vita, dall’infanzia alla morte, come se non ci fosse luogo più accogliente al mondo di quello che li ha visti prigionieri nell’infanzia. Dal passato riappare Gertrud, una vecchia signora dai modi gentili; tutto sembra precipitare, il nastro dell’orrore sembra riavvolgersi. Il male è bianco, come il camice di Gertrud, come le pareti dell’ala ovest, la zona delle torture. L’istituto perde dunque i contorni attuali e torna ad essere ciò che era; ricovero crudele di bambini jenisch sottratti alle famiglie, tempio di un progetto di eugenetica capitanato proprio da Gertrud. Anna, schiava di quel luogo e di un’infanzia dolorosa che non termina mai, riprende con forza le ricerche di Fransiska, amica amata di una vita della quale ha perso le tracce molto tempo prima e che cerca ovunque e senza sosta. Ispirato a una storia vera, a settecento storie vere.

 

Giovedì 2 novembre
GLORY - Non c’è tempo per gli onesti
Regia di Kristina Grozeva, Petar Valchanov.
Con Stefan Denolyubov, Margita Gosheva, Ana Bratoeva
Bulkgaria, 2016 - durata: 101 minuti
Tsanko Petrov lavora alla manutenzione dei binari ferriovari in uno stato di quasi indigenza. Un giorno trova sui binari del treno un’ingente somma di denaro. Anziché intascarselo, Tsanko chiama la polizia e le consegna il denaro, divenendo una sorte di eroe per la stampa nazionale. Come premio il Ministero dei Trasporti, nel frattempo al centro di un’indagine sulla corruzione, gli consegna un orologio. Solo che l’orologio nuovo non funziona e quello vecchio, regalato a Tsanko dal padre, viene smarrito dalla PR del ministro, Julia Staikova.

 

Giovedì 9 novembre
VI PRESENTO TONY ERDMANN
Regia di Maren Ade. Con Peter Simonischek, Sandra Hüller, Michael Wittenborn
Germania, 2016 - durata: 162 minuti
Commedia umana smisuratamente eccentrica, Toni Erdmann si lascia contaminare e conquistare dalla follia dolce e imprevedibile del suo protagonista, un padre che piomba nell’universo di sua figlia per ritrovarla e rimetterla sul cammino della
vita, della leggerezza, dell’umanità. Ma lei, travolta dagli impegni professionali, lo congeda (troppo) presto ed è in quel momento che il film decolla.Perché il genitore trova nella separazione la maniera di accorciare la distanza, di riparare la crepa nella filiazione prendendo in contropiede figlia e spettatore. Orso d’Argento nel 2009 con Everyone Else, Maren Ade conferma una sensibilità pronunciata per il cinema che esplora l’intimo. Ieri era lo studio della resistenza di una coppia sotto il sole della Sardegna, oggi è il pedinamento di una relazione filiale dislocata a Bucarest.

 

Giovedì 16 novembre
IO DANZERÒ
Regia di Stéphanie Di Giusto. Con Soko, Gaspard Ulliel, Melanie Thierry
Francia, 2016 - durata: 108 minuti
Loïe Fuller, adolescente irrequieta che legge Shakespeare e tira col lazo, cresce col padre nel West americano. Alla morte violenta del genitore ripara in città dalla madre, una donna timorata di dio che vorrebbe farne una bigotta. Stretta negli abiti che la madre le cuce addosso, Loïe sogna di fare l’attrice e di calcare il palcoscenico. Tra un’audizione e una delusione trova il gesto che cambierà la sua vita e la condurrà dall’altra parte dell’oceano. Sprofondata dentro un mare di seta e attrezzata con lunghe bacchette inventa una danza impalpabile e illuminata da effetti cromatici. Ma l’America non è ancora pronta ad accogliere la sua visione, traslocata a Parigi trova un mondo all’altezza del suo talento. A contatto con i teatri e i movimenti artistici perfeziona la sua performance e diventa icona indiscussa al debutto del Ventesimo secolo.

 

Giovedì 23 novembre
LA NOTTE IN CUI MIA MADRE AMMAZZÒ MIO PADRE
Regia di Inés París. Con Belén Rueda, Eduard Fernández, Diego Peretti,
Spagna, 2017 - durata: 94 minuti
Isabel, attrice frustrata, è sposata con Ángel, scrittore ansioso separato da Susana, regista cinematografica invaghita di Isabel. Con le rispettive proli compongono una famiglia disfunzionale alle prese con gite scolastiche e produzioni cinematografiche. Decisa a entrare nel cast del prossimo film di Ángel e Susana, Isabel apparecchia cena e audizione nella sua bella villa in campagna. Alla serata partecipa Diego Peretti, celebre attore argentino, che gli ex coniugi vorrebbero assolutamente scritturare. Ma in un clima ‘avvelenato’ irrompono due variabili (im)previste, precipitando la serata e gli eventi.
Servita da un cast brillante e percorsa da una vena di humor nero, una versione bassomimetica della commedia almodovariana.

 

Giovedì 30 novembre
NICO 1988
Regia di Susanna Nicchiarelli. Con Trine Dyrholm, John Gordon Sinclair, Thomas Trabacchi - Italia, 2017 - durata: 93 minuti
Gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna la cui bellezza era indiscussa, Nico vive una seconda vita quando inizia la sua carriera da solista. Qui seguiamo gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ‘80: anni in cui la “sacerdotessa delle tenebre”, così veniva chiamata, si è liberata del peso della sua bellezza e inizia a ricostruire un rapporto con il figlio.
Non era un’impresa facile trasferire sullo schermo le fasi finali della vita di una personalità complessa come quella di Nico. Susanna Nicchiarelli è riuscita a portarla a compimento leggendola a partire da una condizione esistenziale che ormai (siamo al suo terzo lungometraggio) possiamo considerare come un tema che la appassiona: i segni che l’infanzia e la preadolescenza lasciano nelle persone che finiremo con il diventare.

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